Danni estetici, strutturali ed economici: ecco cosa provoca l’umidità di risalita

Umidita di risalitaL’umidità di risalita è un problema che interessa i locali interrati o seminterrati (come cantine o taverne) di abitazioni private, condomini e stabili aziendali. La risalita di umidità per capillarità non va presa sottogamba perché può generare seri danni all’immobile (estetici, statici ed economici) oltre che alla salute dei suoi abitanti.

Il deterioramento di tipo estetico causato dal fenomeno dell’umidità di risalita (o ascendente) è visibile nello scrostamento dei muri e nella formazione di macchie e muffe sugli stessi. Anche il pavimento viene coinvolto in questo inesorabile processo: le piastrelle (o peggio ancora il parquet) si sollevano o addirittura si rompono.

Ma c’è dell’altro. L’umidità di risalita indebolisce la muratura dal punto di vista strutturare e intacca la sua capacità di mantenere l’ambiente caldo o freddo. Si formano infatti fenomeni di disgregamento nelle malte, negli intonaci e nei laterizi. Ciò si traduce, dunque, in un abbassamento dell’isolamento del locale che dà origine a un ambiente insalubre e umido per le persone, così come della solidità della struttura, nella quale si formano crepe che, con il passare del tempo, possono diventare pericolose…

Queste conseguenze ricadono per forza di cose sul portafoglio. L’umidità di risalita aumenta i costi di gestione per il riscaldamento perché le pareti sono umide e fredde. Bisogna inoltre acquistare deumidificatori per rendere quantomeno idonei i locali per essere occupati. E i mobili? Ovviamente subiranno danneggiamenti. Idem per tappezzeria e intonaco.

Per risolvere il problema dell’umidità di risalita (o ascendente) è bene affidarsi a un professionista del settore, meglio se di comprovata esperienza.

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